Ricambi demoliti a scopo di esempio

Lo scorso 25 ottobre sono stati distrutti 471 pezzi di ricambio di vetture Hyundai che, mentre stavano per essere importati illegalmente in Italia, sono stati intercettati dall’agenzia delle dogane del porto di Salerno. I responsabili italiani della Mobis Parts, la società della Hyundai Motor che distribuisce in esclusiva i ricambi ufficiali, questo è stato fatto per mettere in chiaro la volontà di contrastare con decisione ogni traffico illegale.

UN GIRO D’AFFARI CRESCENTE - In Italia (e non solo) le vetture coreane sono sempre più apprezzate. Nel 2012 il mercato è calato del 19,9% rispetto all’anno precedente, ma la Hyundai è riuscita a non perdere terreno: ha consegnato 43.435 vetture.  Parallelamente alla crescita delle vetture circolanti aumenta  la richiesta di ricambi, generando un giro d’affari che stimola gli appetiti di chi vuole fare il “furbo”., importando i pezzi senza averne diritto o, peggio ancora, commercializzando prodotti contraffatti (visivamente simili agli originali, ma senza alcuna garanzia di qualità e potenzialmente pericolosi). 
 

IN ARRIVO UN KIT SCOPRI-CONTRAFFAZIONE - La distruzione  punta a scoraggiare sul nascere questo tipo di attività, e i responsabile della Mobis garantiscono che non ci si fermerà qui. A breve, i 200 punti di assistenza ufficiali riceveranno un kit che consente di riconoscere eventuali pezzi contraffatti. Inoltre, sarà rafforzata la collaborazione con il personale delle dogane, realizzando anche specifici corsi di formazione.

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